IL SAHIH Al-Bukhârî – I PRIMI TRE LIBRI arabo-italiano

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sahih bukhari 1
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Al-Bukhârî, Muhammad ben Ismâ‘îl: Il Sahîh, ovvero ‘La giustissima sintesi’.
I Libri introduttivi
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Al-Bukhârî, Muhammad ben Ismâ‘îl: Il Sahîh, ovvero ‘La giustissima sintesi’.
I Libri introduttivi
IL SAHIH Al-Bukhârî  – I PRIMI TRE LIBRI

I libri introduttivi: l’ispirazione, la fede, la conoscenza

Per la conoscenza dell’Islam, hanno un’importanza basilare i cosiddetti hadith, e cioè i ‘detti e fatti’ del Profeta Muhammad (pbsdl), i quali, come è risaputo, costituiscono dopo il Corano il fondamento della Tradizione islamica nel suo complesso (e cioè tanto per l’ambito exoterico quanto per quello esoterico, tanto per la determinazione della Legislazione sacra quanto per le modalità e i principi costitutivi delle Vie iniziatiche, tanto per l’aspetto morale quanto per la ricerca della conoscenza sacra).

Ora, il problema è che per gli hadith non esistono traduzioni complete e pienamente attendibili (con la fortunata eccezione de Il giardino dei devoti di Nawawi, testo prezioso anche se non privo di limiti), e questo per motivi di ordine diverso, sebbene in ogni caso riconducibili da una parte alla oggettiva difficoltà del lavoro (che necessita grande rispetto e capacità di penetrazione dei significati propriamente spirituali, ma anche una notevole preparazione tecnica, dato che esso abbisogna di ricerche minuziose nelle fonti esegetiche per la comprensione stessa di molte parole, e del tessuto narrativo), e dall’altra alla mancanza di quello spirito di sacrificio, e anzi di quella vera e propria consacrazione che è indispensabile quando si ha a che fare con la trasposizione dei Testi sacri in ambiti culturali e linguistici diversi da quelli di partenza. Il risultato è che per gli hadith, quand’anche si abbia la fortuna di trovare una qualche traduzione, non solo manca completamente il commento ‘tradizionale’ (cosa che è vera anche per il Corano), ma molto spesso ci si trova di fronte a gravi errori nella resa stessa del testo di base, errori che arrivano a trarre radicalmente in inganno il lettore (mentre viceversa nel caso del Corano la gran quantità di traduzioni che si sono succedute nei decenni, e anche nei secoli, impediscono per lo più di incorrere in svarioni clamorosi). Per iniziare a porre rimedio a tale situazione (incresciosa non solo per gli italiani che vogliono studiare l’Islam, ma anche per i Musulmani stessi, se non altro quelli, sempre più numerosi, che possono avvalersi come lingua scritta solamente dell’italiano), le edizioni ‘Orientamento/Al-Qibla’ propongono la traduzione dei primi tre libri della più importante delle raccolte ‘canoniche’ di hadith, il Sahîh di Al-Bukhârî, accompagnata da un commento basato sui principali esegeti musulmani (principalmente Al-‘Aynî, Al-‘Asqalânî, Ibn Battâl, Ibn Abî Giamra e Al-Qastalânî), e non ignaro di tutto ciò che è stato possibile trovare nei testi di altri Maestri, come Ibn ‘Arabî e Al-Gazâlî, a proposito degli hadith citati. Ne risulta un libro nello stesso tempo profondo e di agevole lettura, col quale si accede finalmente al mondo degli hadith, vera chiave per la comprensione della realtà profetica. Nel dettaglio, dopo una nota introduttiva in cui vengono riassunti i dati fondamentali della biografia tradizionale di Al-Bukhârî, abbiamo nell’ordine: il ‘Libro primo’ (Dell’inizio dell’ispirazione), in cui si ricordano i principali resoconti riguardanti le modalità della discesa dell’ispirazione divina sul Profeta Muhammad (su di lui la preghiera e la pace divine), fondamentali nella storia sacra dell’Islam, che vengono per così dire ‘incorniciati’ dal hadith iniziale sulla natura al contempo interiore e principiale della Fonte da cui trae origine l’intero edificio della Tradizione islamica, e dal hadith conclusivo, con l’incontro tra l’imperatore bizantino Eraclio e alcuni mercanti meccani, e la lettera inviata dal Profeta al medesimo sovrano, hadith di grande importanza per i rapporti tra l’Islam e la Tradizione occidentale, e per l’appello alla difesa e alla riproposizione di un ‘deposito’ comune e primordiale di origine divina. Quindi abbiamo il ‘Libro secondo’ (Della fede), in cui il Profeta insiste sul carattere operativo della ‘fede’, la quale, pur avendo sede nel cuore, finisce per identificarsi alla parola e all’atto rituali. Infine nel ‘Libro terzo’ (Della conoscenza) viene presa in considerazione la conoscenza delle cose divine (sia nel senso teologico, sia in quello propriamente metafisico), avendo di mira soprattutto le modalità necessarie alla sua acquisizione e alla sua trasmissione.

INDICE GENERALE: Al-Bukhârî e il suo Sahîh – Muhammad ben Ismâ‘îl Al-Bukhârî: Il Sahîh, ovvero ‘La giustissima sintesi’ – Libro primo: Dell’inizio dell’ispirazione; Introduzione al libro primo; Cap. I, sul modo in cui ebbe inizio l’ispirazione divina ecc… [… Cap. VII] – Libro secondo: Della fede; Introduzione al Libro secondo; Cap. I, sulla fede e sulle parole del Profeta “L’Islam si basa” ecc… [… Cap. XLI] – Libro terzo: Della conoscenza; Introduzione al Libro terzo; Cap. I, sull’eccellenza della conoscenza [… Cap. LIII] – Bibliografia – Indici

 

Dettagli libro

Peso 792 g
Dimensioni 25 × 18 × 25 cm
Autore

Al-Buḫārī

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