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	<title>Orientalisti | Libri Islam - La casa della Sapienza</title>
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	<description>Bayt al-Ḥikma - La casa della Sapienza -  بيت الحكمة</description>
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		<title>La Ka&#8217;bah, tempio al centro del mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Aug 2019 14:12:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'opera Akhbâr Makkah (Tradizioni della Mecca) è la storia sacra di una città sacra. Il proposito del libro di al-Azraqī è infatti fornire ai musulmani una conoscenza della loro città santa.</p>
The post <a href="https://www.libriislam.it/prodotto/la-kabah-tempio-al-centro-del-mondo/">La Ka’bah, tempio al centro del mondo</a> first appeared on <a href="https://www.libriislam.it">Libri Islam - La casa della Sapienza</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>La Ka&rsquo;bah, tempio al centro del mondo</strong></p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;<span class="author notFaded" data-width=""><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Al-Azraqi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Abu al-Walid Al-Azraqi</a> <span class="contribution"> <span class="a-color-secondary">(Autore)</span></span></span></p>
<p style="text-align: center;">Introduzione, traduzione e note dell&rsquo;orientalista prof. <a href="http://docenti.unior.it/index2.php?user_id=rtottoli&amp;content_id_start=1" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Roberto Tottoli</a></p>
<p style="text-align: center;">Prefazione del prof. <a href="https://www.unive.it/data/persone/5591988/curriculum" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Angelo Scarabel</a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>L&rsquo;opera</strong></p>
<p>L&rsquo;opera Akhb&acirc;r Makkah (Tradizioni della Mecca) &egrave; la storia sacra di una citt&agrave; sacra. Il proposito del libro di al-Azraq&#299; &egrave; infatti fornire ai musulmani una conoscenza della loro citt&agrave; santa. E quindi qualcosa di diverso da una vera e propria storia e molto di pi&ugrave; di una storia locale con date e biografie. Dal periodo pre-islamico, ai luoghi meccani in cui si svolge il pellegrinaggio, al-Azraq&#299; riporta tutto quanto &egrave; tramandato sia avvenuto, secondo la tradizione, attorno al santuario. L&rsquo;ordine temporale e il taglio storico sono netti soprattutto per la parte iniziale del testo. Scrivendo nella prima met&agrave; del III/ IX secolo, al-Azraqi aveva ben presente, da questo punto di vista, modelli come le opere di Ibn Ish&acirc;q, al-W&acirc;qid&iuml; e Ibn Sa&#7580;d. Di queste prime forme di storiografia islamica, al-Azraq&#299; conserva tutte le caratteristiche. Il suo scopo &egrave; la raccolta di <em>&#7717;ad&#299;th</em> (fatti o detti del Profeta) e soprattutto di <em>khabar</em> (pl. <em>akhb&acirc;r</em> tradizioni/ fatti) sui singoli eventi senza aggiungere parola di commento o giudizio. Agli inizi del III/ IX secolo la parola khabar ha ancora un significato piuttosto vasto, tra il letterario e lo storico. Nel secolo precedente, storia e tradizione religiosa erano a tutti gli effetti discipline gemelle. Quando Mu&#7717;ammad al-Azraq&#299; ibn Ahmad si dedica alla sua raccolta di materiale, le raccolte canoniche di <em>&#7717;ad&#299;th</em> devono essere ancora scritte. Anche da questo punto di vista la posizione di al-Azraq&iuml; &egrave; particolarmente significativa. La avvenuta nascita di scuole giuridiche con l&rsquo;opera di M&acirc;lik ibn Anas (m. 179/795) e Sh&acirc;fi&rsquo;&#299; (m. 204/820), e l&rsquo;attivit&agrave; di Ahmad ibn Hanbal (m. 241/855) che scorre parallela alla redazione delle <em>akhb&acirc;r Makkah</em> [&hellip;]</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Nota del traduttore</strong></p>
<p>&Egrave; qui tradotta una scelta di passi dall&rsquo;opera <strong>Akhb&acirc;r Makkah</strong> (Tradizioni della Mecca) di Ab&ucirc; al-Walid al-Azraqi. La traduzione &egrave; stata condotta sulle due edizioni pi&ugrave; importanti del testo che presentano divergenze minime: il primo volume di <em>W&uuml;stenfeld, Die Chroniken der Stadt Mekka</em>, e l&rsquo;edizione curata da Rushd&#299; a&#7779;-&#7778;alih Malbas. Per permettere al lettore di risalire al testo originale di ogni tradizione tradotta, nelle note abbiamo riportato il riferimento sia all&rsquo;edizione di W&uuml;stenfeld (indicato con W seguita dal numero della pagina, es.: W:89) sia a quella curata da Malhas (A seguita da volume e pagina, es.: A, 1:105). Il testo tradotto, una scelta di tradizioni tratta soprattutto<br>
dalla parte iniziale delle <strong>Akhb&acirc;r Makkah</strong>, &egrave; stato diviso in cinque capitoli che corrispondono,<br>
a nostro avviso, agli argomenti trattati.<br>
Il testo &egrave; stato analizzato alla luce delle principali raccolte di hadith (detti e fatti del Profeta), commentari coranici e altre opere di storia. I rimandi alle opere e agli articoli in lingua occidentale offrono al lettore una bibliografia minima per ogni problema accennato a cui risalire per un eventuale approfondimento. Nelle note si &egrave; preferito semplificare il testo citando solo il nome dell&rsquo;autore oppure, in caso di pi&ugrave; opere dello stesso autore, il nome dell&rsquo;autore e una parola del titolo, seguiti dal numero della pagina a cui si rimanda. Tutte le opere citate sono poi riportate nella bibliografia. Le citazioni dalle raccolte di &#7717;adith (Bukh&acirc;ri, Muslim, Tirm&icirc;dh&icirc;, Nas&acirc;&rsquo;i ecc.) sono fatte seguendo il metodo di Wensinck in <em>Concordance et indices de la tradition musulmane.</em> I versetti coranici sono riportati indicando numero del capitolo e del versetto preceduti dalla sigla Cor. (es.: Cor. 52:4). Le date vengono generalmente riportate sia secondo la numerazione islamica che quella cristiana: un fatto avvenuto nel 150 dell&rsquo;Egira equivalente al 767 d.c. viene indicato con 150/767. Il Profeta dell&rsquo;Islam non viene mai menzionato nella forma italianizzata (Maometto) bens&igrave; con la trascrizione del nome arabo (Mu&#7717;ammad).<br>
Infine, un sentito ringraziamento &egrave; dovuto al Prof. Giovanni Canova dell&rsquo;Universit&agrave; di Venezia, per i suoi consigli. Preziosi sono stati pure i suggerimenti, per alcuni passi della traduzione, del Prof. Moheb Saad Ibrahim dell&rsquo;Universit&agrave; del Cairo. E mio dovere, inoltre, ricordare il prezioso aiuto offerto, a vari livelli, da due amici, Luca Turrini e Massimo Laria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="//rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?lt1=_blank&amp;bc1=000000&amp;IS2=1&amp;bg1=FFFFFF&amp;fc1=000000&amp;lc1=0000FF&amp;t=libriislam-21&amp;language=it_IT&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as4&amp;m=amazon&amp;f=ifr&amp;ref=as_ss_li_til&amp;asins=8897278302&amp;linkId=077e1f4f153ab078f950efd563afd52d" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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<tbody>
<tr>
<td class="bucket">
<h2>Dettagli prodotto</h2>
<div class="content">
<ul>
<li><b>Copertina rigida:</b> 120 pagine</li>
<li><b>Editore:</b> Irfan (1 aprile 2015)</li>
<li><b>Collana:</b> Ierostoria</li>
<li><b>Lingua:</b> Italiano</li>
<li><b>ISBN-10:</b> 8897278302</li>
<li><b>ISBN-13:</b> 978-8897278306</li>
<li><b>Peso di spedizione:</b> 181 g</li>
</ul>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
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			</item>
		<item>
		<title>Sahih al-Bukhari Al Buhari. Detti e fatti del Profeta dell’Islam Formato Kindle</title>
		<link>https://www.libriislam.it/prodotto/sahih-al-bukhari-detti-e-fatti-del-profeta-dellislam-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2019 10:16:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un uomo dagli abiti candidi e dai capelli di un nero intenso si sedette di fronte al Profeta (...) e gli disse: "O Muhammad (...) dimmi che cos'è l'Islam?". Il Messaggero di Allah disse: "L'Islam è che tu testimoni che non c'è altro Dio che Allah e che Muhammad è il Messaggero di Dio".</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Sahih al-Bukhari Detti e fatti del profeta dell&rsquo;Islam</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>FORMATO KINDLE</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>l&rsquo;opera &egrave; curata dagli orientalisti V<span class="author notFaded" data-width="115">. Vacca (a cura di), S. Noja (a cura di), M. Vallaro (a cura di)</span></strong><span class="author notFaded" data-width="120"><span class="contribution"><span class="a-color-secondary"><br>
</span> </span> </span></p>
<p>Un uomo dagli abiti candidi e dai capelli di un nero intenso si sedette di fronte al Profeta (&hellip;) e gli disse: &ldquo;O Muhammad (&hellip;) dimmi che cos&rsquo;&egrave; l&rsquo;Islam?&rdquo;. Il Messaggero di Allah disse: &ldquo;L&rsquo;Islam &egrave; che tu testimoni che non c&rsquo;&egrave; altro Dio che Allah e che Muhammad &egrave; il Messaggero di Dio&rdquo;.</p>
<figure id="attachment_6003" aria-describedby="caption-attachment-6003" style="width: 318px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.libriislam.it/wp-content/uploads/2019/01/immagine.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-6003" src="https://www.libriislam.it/wp-content/uploads/2019/01/immagine.png" alt="Detti e fatti del profeta dell'Islam" width="318" height="478" srcset="https://www.libriislam.it/wp-content/uploads/2019/01/immagine.png 318w, https://www.libriislam.it/wp-content/uploads/2019/01/immagine-200x300.png 200w, https://www.libriislam.it/wp-content/uploads/2019/01/immagine-266x400.png 266w" sizes="(max-width: 318px) 100vw, 318px"></a><figcaption id="caption-attachment-6003" class="wp-caption-text">Detti e fatti del profeta dell&rsquo;Islam</figcaption></figure>
<h2></h2>
<h2 style="text-align: center;">PREMESSA di Francesco Gabrieli</h2>
<p>Questo quarto volume della sezione islamica nei &laquo; Classici delle religioni &raquo; presenta al lettore non specialista una materia nuova, e quanto mai tipica della medievale civilt&agrave; arabo-musulmana. Dopo il <strong>Corano</strong> nella versione di Moreno, gli Scritti scelti di al-Ghaz&#257;l&#299; di L. Veccia Vaglieri e R. Rubinacci, i Bu&#7723;&#257;r&#299; ( III sec. &egrave;gira,/IX d. C.), la pi&ugrave; illustre raccolta canonica di &#7717;ad&#8145;&#7791; o detti attribuiti al Profeta, tramandataci dal Medioevo islamico. Cosa siano propriamente questi &#7717;ad&#8145;&#7791;, che materia abbraccino, in che forma siano redatti, che grado di attendibilit&agrave; abbiano rispetto alla massima autorit&agrave; religiosa che li avrebbe formulati, &egrave; quanto il lettore trover&agrave; largamente illustrato nella Introduzione del Noja, uno dei due antologisti e traduttori. Qui ci preme subito far rilevare l&rsquo;enorme importanza che la ricerca, la raccolta, lo studio e la trasmissione di questo genere di materiale ha avuto nel corso dei secoli per la civilt&agrave; e la cultura dell&rsquo;Isl&agrave;m. Generazioni e generazioni di musulmani, dagli opposti confini dell&rsquo;ecumene islamica, dall&rsquo;Asia Centrale alla Spagna, han viaggiato e studiato, insegnato e discettato, e son vissuti in intima comunione con questa letteratura di loghia del Profeta (giuridici, rituali, edificanti, politici e cos&igrave; via), in cui la scienza islamistica dell&rsquo;Occidente tende a veder rispecchiata, nelle infinite sue tesi, tendenze, scuole, eresie, la societ&agrave; dei fedeli di un probabile nucleo autentico, che pure (a scanso di equivoci) non pu&ograve; essere escluso per una pi&ugrave; o meno larga parte di tali &#7717;ad&#8145;&#7791;; pi&ugrave; importa osservare come essi abbian formato comunque la spina dorsale, per dir cos&igrave;, della cultura giuridico-religiosa musulmana, nel cui complesso l&rsquo;Isl&agrave;m si &egrave; riconosciuto, collocandoli subito dopo, e talora persino alla pari col suo Libro sacro, diretta parola di Dio . A questa scelta, versione e annotazione hanno&nbsp; collaborato due nostri islamisti: Virginia Vacca, decana oggi, con mirabile freschezza di spirito, di tutti gli arabisti italiani; e Sergio Noja, che dal suo maestro milanese Galbiati ha ereditato l&rsquo;interesse per gli aspetti soprattutto religiosi, giuridici, istituzionali dell&rsquo;Isl&agrave;m e del Cristianesimo d&rsquo;Oriente; entrambi coadiuvati da un giovane collaboratore, Michele Vallaro. La densa ed estrosa introduzione del Noja illustra la storia del genere, e i propri criteri di scelta, che giustamente d&agrave; il posto loro competente ai &#7717;ad&#8145;&#7791; giuridici e rituali, pur non ignorando quelli etici ed edificanti. Le ben capitoletti introduttivi alle singole sezioni, e le copiose note, rendono questa antologia bu&#7723;&agrave;riana, cos&igrave; congegnata da Noja, equivalente a un vero e proprio manuale di diritto musulmano. La parallela scelta di V. Vacca d&rsquo;altra parte, come sempre negli scritti di questa studiosa, mostra la sua capacit&agrave; di cogliere il tipico e caratteristico nella materia trattata, e di renderlo con eleganza e occorrendo con humor alla curiosit&agrave; del profano. Rendere interessante una materia spesso grigia, opaca, minuziosa fino alla pedanteria, non &eacute; da tutti, ed &egrave; merito, crediamo, dei due traduttori l&rsquo;esserci nell&rsquo;insieme riusciti . Non dimentichiamo che scopo di chi coni&ograve; questi loghia, dal Profeta meccano a tutti coloro che alla sua autorit&agrave; li attribuirono, non fu di interessare e dilettare letterariamente, ma di istruire, guidare, edificare i credenti, di dar loro un filo conduttore in questa vita, e uno stimolo alla ricerca dell&rsquo;eterno. Con la comprensione di un tale fine e un tale spirito essi van letti, anche fuori della loro originaria veste araba: e cos&igrave; li affidiamo alle anime religiose che con essi verranno tra noi a contatto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>INDICE</h2>
<ul>
<li>Premessa</li>
<li>Introduzione</li>
<li>Nota biografica</li>
<li>Nota bibliografica</li>
<li>La presente edizione</li>
<li>Accorgimenti tipografici usati in quest&rsquo;edizione meriti</li>
<li>L&rsquo;appello alla preghiera</li>
<li>Il venerd&igrave;</li>
<li>La preghiera della paura</li>
<li>Le due feste</li>
<li>La dispari</li>
<li>L&rsquo;implorare la pioggia</li>
<li>L&rsquo;eclissi</li>
<li>Prostrazioni da fare durante la lettura del Corano</li>
<li>L&rsquo;abbreviazione della preghiera</li>
<li>La preghiera durante la notte, dopo che si &egrave; gi&agrave; dormito per qualche tempo ( taha&#287;&#287;ud )</li>
<li>Il merito della preghiera nelle moschee di Mecca e di Medina Comportamenti o accidenti che non comportano riparazione</li>
<li>L&rsquo;inavvertenza durante la preghiera che comporta riparazione in territorio sacro Meriti di Medina</li>
<li>Il digiuno</li>
<li>Il merito di chi si alza per pregare durante il Rama&#7693;&#257;n</li>
<li>Il merito della notte di al-Qadr o del &laquo;decreto divino&raquo;</li>
<li>Il ritiro spirituale</li>
<li>La compra-vendita</li>
<li>La vendita con anticipazione di prezzo</li>
<li>Il retratto Locazione &ndash; conduzione</li>
<li>Le deleghe</li>
<li>La fideiussione</li>
<li>Il mandato</li>
<li>Il contratto di semina</li>
<li>Il contratto d&rsquo;irrigazione</li>
<li>La richiesta di un mutuo, il pagamento dei debiti, l&rsquo;interdizione e l&rsquo;insolvenza</li>
<li>Le vertenze</li>
<li>Gli oggetti smarriti &ndash; le cose trovate</li>
<li>La giustizia dei torti</li>
<li>La societ&agrave;</li>
<li>Il pegno</li>
<li>L&rsquo;affrancamento</li>
<li>L&rsquo;affrancamento contrattuale</li>
<li>La donazione</li>
<li>Costituzione di usufrutto per liberalit&agrave; e donazione reciproca <em>causa mortis</em></li>
<li>Le testimonianze</li>
<li>La transazione</li>
<li>Le condizioni</li>
<li>I testamenti</li>
<li>La guerra santa</li>
<li>Il quinto</li>
<li>La capitazione</li>
<li>Il principio della creazione</li>
<li>I profeti</li>
<li>I fasti</li>
<li>I meriti dei Compagni del Profeta &ndash; Iddio lo benedica e gli dia eterna salute</li>
<li>I fasti degli An&#7779;&#257;r</li>
<li>Le spedizioni militari</li>
<li>Il commento al Corano</li>
<li>I meriti del Corano</li>
<li>Il matrimonio</li>
<li>Il ripudio</li>
<li>Il mantenimento della moglie</li>
<li>I cibi</li>
<li>Il sacrificio per la nascita d&rsquo;un figlio</li>
<li>La macellazione rituale e la caccia e combatterli</li>
<li>La costrizione o violenza</li>
<li>Le astuzie legali</li>
<li>L&rsquo;interpretazione dei sogni</li>
<li>Le prove</li>
<li>I giudizii</li>
<li>Il desiderio Dell&rsquo;informazione fornita da una sola persona Prender per appoggio il libro di Dio e la Sunnah</li>
<li>Il libro dell&rsquo;unit&agrave; di Dio</li>
<li>Certificato di trasmissione e di autorizzazione a trasmettere ( I&#287;&#257;zah ) di un esemplare del &#7778;a&#7717;&#299;&#7717; del Bu&#7723;&#257;r&#299;</li>
<li>Indice dei nomi</li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Muwatta&#8217; di Malik ibn Anas</title>
		<link>https://www.libriislam.it/prodotto/muwatta-di-malik-ibn-anas/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2019 12:23:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Scritto nell'VIII secolo, il Muwatta' è il più antico trattato di legge islamica. Fin che il Profeta (pbdsl) stesso era in vita, non c'era bisogno di una legge musulmana sistematizzata, sia perché la sua autorità in merito era assoluta, sia perché i confini politici del mondo musulmano non si estendevano oltre la penisola arabica, dove vigevano norme consuetudinarie omogenee. Ma dopo la sua morte da un lato viene a mancare la sua autorità carismatica e dall'altro l'Islam si diffonde rapidamente in territori multi-etnici, dove le tradizioni giuridiche erano molto differenti. Di qui la necessità di raccogliere una casistica in grado di coprire un'ampia gamma di attività umane, molte delle quali non venivano trattate nello stesso Corano. Nascono cosi, fra VIII e IX secolo, varie scuole giuridiche, ma il primo vero "manuale pratico" di legge islamica è questo di Malik ibn Anas, che anche dal titolo (muwatta significa "cammino reso piano", "percorso agevolato") si propone come uno strumento da utilizzare per districarsi nella complessità dei problemi, insomma, per l'appunto, un manuale.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Muwatta&rsquo; di Malik ibn Anas</strong></p>
<p style="text-align: center;">Tradotto dalla trasmissione di&nbsp;<strong>Ya&#7717;y&#257; ibn Ya&#7717;y&#257; al-Layth&#299;</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Traduzione dell&rsquo;orientalista prof. <a href="http://docenti.unior.it/index2.php?user_id=rtottoli&amp;content_id_start=1" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Roberto Tottoli</a> dell&rsquo;Orientale di Napoli</strong></p>
<p>Scritto nell&rsquo;VIII secolo, il <strong>Muwatta&rsquo;</strong> &egrave; il pi&ugrave; antico trattato di legge islamica. Fin che il Profeta (pbsdl) stesso era in vita, non c&rsquo;era bisogno di una <strong>legge musulmana</strong> sistematizzata, sia perch&eacute; la sua autorit&agrave; in merito era assoluta, sia perch&eacute; i confini politici del mondo musulmano non si estendevano oltre la penisola arabica, dove vigevano norme consuetudinarie omogenee. Ma dopo la sua morte da un lato viene a mancare la sua autorit&agrave; carismatica e dall&rsquo;altro l&rsquo;Islam si diffonde rapidamente in territori multi-etnici, dove le tradizioni giuridiche erano molto differenti. Di qui la necessit&agrave; di raccogliere una casistica in grado di coprire un&rsquo;ampia gamma di attivit&agrave; umane, molte delle quali non venivano trattate nello stesso Corano. Nascono cosi, fra VIII e IX secolo, varie scuole giuridiche, ma il primo vero &ldquo;manuale pratico&rdquo; di legge islamica &egrave; questo di <strong>Malik ibn Anas</strong>, che anche dal titolo (muwatta significa &ldquo;cammino reso piano&rdquo;, &ldquo;percorso agevolato&rdquo;) si propone come uno strumento da utilizzare per districarsi nella complessit&agrave; dei problemi, insomma, per l&rsquo;appunto, un manuale. L&rsquo;enorme fortuna di questo libro ha attraversato il mondo islamico e il <strong>Muwatta&rsquo;</strong>, qui tradotto per la prima volta in italiano, &egrave; tuttora il testo base della legge islamica in gran parte del Nord Africa. Un libro fondamentale per capire in profondit&agrave; la cultura islamica, affondando nelle sue pi&ugrave; antiche origini, al di l&agrave; della disinformazione che spesso domina in questo campo.<br>
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<p>Approfondimenti: <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/unlibroalgiorno/news/2011/04/21/visualizza_new.html_898806658.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sito ANSA</a></p>The post <a href="https://www.libriislam.it/prodotto/muwatta-di-malik-ibn-anas/">Muwatta’ di Malik ibn Anas</a> first appeared on <a href="https://www.libriislam.it">Libri Islam - La casa della Sapienza</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Sahih al-Bukhari Detti e fatti del profeta dell&#8217;Islam</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2019 12:22:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un uomo dagli abiti candidi e dai capelli di un nero intenso si sedette di fronte al Profeta (...) e gli disse: "O Muhammad (...) dimmi che cos'è l'Islam?". Il Messaggero di Allah disse: "L'Islam è che tu testimoni che non c'è altro Dio che Allah e che Muhammad è il Messaggero di Dio".</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Sahih al-Bukhari Detti e fatti del profeta dell&rsquo;Islam</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>l&rsquo;opera &egrave; curata dagli orientalisti V<span class="author notFaded" data-width="115">. Vacca (a cura di), S. Noja (a cura di), M. Vallaro (a cura di)</span></strong><span class="author notFaded" data-width="120"><span class="contribution"><span class="a-color-secondary"><br>
</span> </span> </span></p>
<p>Un uomo dagli abiti candidi e dai capelli di un nero intenso si sedette di fronte al Profeta (&hellip;) e gli disse: &ldquo;O Muhammad (&hellip;) dimmi che cos&rsquo;&egrave; l&rsquo;Islam?&rdquo;. Il Messaggero di Allah disse: &ldquo;L&rsquo;Islam &egrave; che tu testimoni che non c&rsquo;&egrave; altro Dio che Allah e che Muhammad &egrave; il Messaggero di Dio&rdquo;.</p>
<figure id="attachment_6003" aria-describedby="caption-attachment-6003" style="width: 318px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.libriislam.it/wp-content/uploads/2019/01/immagine.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-6003" src="https://www.libriislam.it/wp-content/uploads/2019/01/immagine.png" alt="Detti e fatti del profeta dell'Islam" width="318" height="478" srcset="https://www.libriislam.it/wp-content/uploads/2019/01/immagine.png 318w, https://www.libriislam.it/wp-content/uploads/2019/01/immagine-200x300.png 200w, https://www.libriislam.it/wp-content/uploads/2019/01/immagine-266x400.png 266w" sizes="(max-width: 318px) 100vw, 318px"></a><figcaption id="caption-attachment-6003" class="wp-caption-text">Detti e fatti del profeta dell&rsquo;Islam</figcaption></figure>
<h2></h2>
<h2 style="text-align: center;">PREMESSA di Francesco Gabrieli</h2>
<p>Questo quarto volume della sezione islamica nei &laquo; Classici delle religioni &raquo; presenta al lettore non specialista una materia nuova, e quanto mai tipica della medievale civilt&agrave; arabo-musulmana. Dopo il <strong>Corano</strong> nella versione di Moreno, gli Scritti scelti di al-Ghaz&#257;l&#299; di L. Veccia Vaglieri e R. Rubinacci, i Bu&#7723;&#257;r&#299; ( III sec. &egrave;gira,/IX d. C.), la pi&ugrave; illustre raccolta canonica di &#7717;ad&#8145;&#7791; o detti attribuiti al Profeta, tramandataci dal Medioevo islamico. Cosa siano propriamente questi &#7717;ad&#8145;&#7791;, che materia abbraccino, in che forma siano redatti, che grado di attendibilit&agrave; abbiano rispetto alla massima autorit&agrave; religiosa che li avrebbe formulati, &egrave; quanto il lettore trover&agrave; largamente illustrato nella Introduzione del Noja, uno dei due antologisti e traduttori. Qui ci preme subito far rilevare l&rsquo;enorme importanza che la ricerca, la raccolta, lo studio e la trasmissione di questo genere di materiale ha avuto nel corso dei secoli per la civilt&agrave; e la cultura dell&rsquo;Isl&agrave;m. Generazioni e generazioni di musulmani, dagli opposti confini dell&rsquo;ecumene islamica, dall&rsquo;Asia Centrale alla Spagna, han viaggiato e studiato, insegnato e discettato, e son vissuti in intima comunione con questa letteratura di loghia del Profeta (giuridici, rituali, edificanti, politici e cos&igrave; via), in cui la scienza islamistica dell&rsquo;Occidente tende a veder rispecchiata, nelle infinite sue tesi, tendenze, scuole, eresie, la societ&agrave; dei fedeli di un probabile nucleo autentico, che pure (a scanso di equivoci) non pu&ograve; essere escluso per una pi&ugrave; o meno larga parte di tali &#7717;ad&#8145;&#7791;; pi&ugrave; importa osservare come essi abbian formato comunque la spina dorsale, per dir cos&igrave;, della cultura giuridico-religiosa musulmana, nel cui complesso l&rsquo;Isl&agrave;m si &egrave; riconosciuto, collocandoli subito dopo, e talora persino alla pari col suo Libro sacro, diretta parola di Dio . A questa scelta, versione e annotazione hanno&nbsp; collaborato due nostri islamisti: Virginia Vacca, decana oggi, con mirabile freschezza di spirito, di tutti gli arabisti italiani; e Sergio Noja, che dal suo maestro milanese Galbiati ha ereditato l&rsquo;interesse per gli aspetti soprattutto religiosi, giuridici, istituzionali dell&rsquo;Isl&agrave;m e del Cristianesimo d&rsquo;Oriente; entrambi coadiuvati da un giovane collaboratore, Michele Vallaro. La densa ed estrosa introduzione del Noja illustra la storia del genere, e i propri criteri di scelta, che giustamente d&agrave; il posto loro competente ai &#7717;ad&#8145;&#7791; giuridici e rituali, pur non ignorando quelli etici ed edificanti. Le ben capitoletti introduttivi alle singole sezioni, e le copiose note, rendono questa antologia bu&#7723;&agrave;riana, cos&igrave; congegnata da Noja, equivalente a un vero e proprio manuale di diritto musulmano. La parallela scelta di V. Vacca d&rsquo;altra parte, come sempre negli scritti di questa studiosa, mostra la sua capacit&agrave; di cogliere il tipico e caratteristico nella materia trattata, e di renderlo con eleganza e occorrendo con humor alla curiosit&agrave; del profano. Rendere interessante una materia spesso grigia, opaca, minuziosa fino alla pedanteria, non &eacute; da tutti, ed &egrave; merito, crediamo, dei due traduttori l&rsquo;esserci nell&rsquo;insieme riusciti . Non dimentichiamo che scopo di chi coni&ograve; questi loghia, dal Profeta meccano a tutti coloro che alla sua autorit&agrave; li attribuirono, non fu di interessare e dilettare letterariamente, ma di istruire, guidare, edificare i credenti, di dar loro un filo conduttore in questa vita, e uno stimolo alla ricerca dell&rsquo;eterno. Con la comprensione di un tale fine e un tale spirito essi van letti, anche fuori della loro originaria veste araba: e cos&igrave; li affidiamo alle anime religiose che con essi verranno tra noi a contatto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>INDICE</h2>
<ul>
<li>Premessa</li>
<li>Introduzione</li>
<li>Nota biografica</li>
<li>Nota bibliografica</li>
<li>La presente edizione</li>
<li>Accorgimenti tipografici usati in quest&rsquo;edizione meriti</li>
<li>L&rsquo;appello alla preghiera</li>
<li>Il venerd&igrave;</li>
<li>La preghiera della paura</li>
<li>Le due feste</li>
<li>La dispari</li>
<li>L&rsquo;implorare la pioggia</li>
<li>L&rsquo;eclissi</li>
<li>Prostrazioni da fare durante la lettura del Corano</li>
<li>L&rsquo;abbreviazione della preghiera</li>
<li>La preghiera durante la notte, dopo che si &egrave; gi&agrave; dormito per qualche tempo ( taha&#287;&#287;ud )</li>
<li>Il merito della preghiera nelle moschee di Mecca e di Medina Comportamenti o accidenti che non comportano riparazione</li>
<li>L&rsquo;inavvertenza durante la preghiera che comporta riparazione in territorio sacro Meriti di Medina</li>
<li>Il digiuno</li>
<li>Il merito di chi si alza per pregare durante il Rama&#7693;&#257;n</li>
<li>Il merito della notte di al-Qadr o del &laquo;decreto divino&raquo;</li>
<li>Il ritiro spirituale</li>
<li>La compra-vendita</li>
<li>La vendita con anticipazione di prezzo</li>
<li>Il retratto Locazione &ndash; conduzione</li>
<li>Le deleghe</li>
<li>La fideiussione</li>
<li>Il mandato</li>
<li>Il contratto di semina</li>
<li>Il contratto d&rsquo;irrigazione</li>
<li>La richiesta di un mutuo, il pagamento dei debiti, l&rsquo;interdizione e l&rsquo;insolvenza</li>
<li>Le vertenze</li>
<li>Gli oggetti smarriti &ndash; le cose trovate</li>
<li>La giustizia dei torti</li>
<li>La societ&agrave;</li>
<li>Il pegno</li>
<li>L&rsquo;affrancamento</li>
<li>L&rsquo;affrancamento contrattuale</li>
<li>La donazione</li>
<li>Costituzione di usufrutto per liberalit&agrave; e donazione reciproca <em>causa mortis</em></li>
<li>Le testimonianze</li>
<li>La transazione</li>
<li>Le condizioni</li>
<li>I testamenti</li>
<li>La guerra santa</li>
<li>Il quinto</li>
<li>La capitazione</li>
<li>Il principio della creazione</li>
<li>I profeti</li>
<li>I fasti</li>
<li>I meriti dei Compagni del Profeta &ndash; Iddio lo benedica e gli dia eterna salute</li>
<li>I fasti degli An&#7779;&#257;r</li>
<li>Le spedizioni militari</li>
<li>Il commento al Corano</li>
<li>I meriti del Corano</li>
<li>Il matrimonio</li>
<li>Il ripudio</li>
<li>Il mantenimento della moglie</li>
<li>I cibi</li>
<li>Il sacrificio per la nascita d&rsquo;un figlio</li>
<li>La macellazione rituale e la caccia e combatterli</li>
<li>La costrizione o violenza</li>
<li>Le astuzie legali</li>
<li>L&rsquo;interpretazione dei sogni</li>
<li>Le prove</li>
<li>I giudizii</li>
<li>Il desiderio Dell&rsquo;informazione fornita da una sola persona Prender per appoggio il libro di Dio e la Sunnah</li>
<li>Il libro dell&rsquo;unit&agrave; di Dio</li>
<li>Certificato di trasmissione e di autorizzazione a trasmettere ( I&#287;&#257;zah ) di un esemplare del &#7778;a&#7717;&#299;&#7717; del Bu&#7723;&#257;r&#299;</li>
<li>Indice dei nomi</li>
</ul>
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